Quassù si arriva solo a piedi o in bici, quindi la quiete assoluta è garantita. Il nome "Stoanerne Mandln" (Omini di pietra) viene dalle numerose torri di pietra, accatastate con tanto amore e pazienza intorno alla croce sul punto più alto. Le torri, alte a volte quanto un uomo, creano un'atmosfera mistica che lascia ampio spazio a leggende e interpretazioni su danze di streghe e feste del diavolo nel Medioevo.
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Questo tour impegnativo parte da piazza Fontana (Brunnenplatz) a Maia Alta, dove, se serve, c'è anche un parcheggio a pagamento. Grazie alla funivia Merano 2000 restano da affrontare solo circa 950 metri di dislivello, quindi il tour si può fare con l'assistenza al massimo, se la tua bici ha una capacità di oltre 600 Wh. Da piazza Fontana il tour attraversa i vicoli romantici di Maia Alta, passando per Castel Rametz e Castel Labers. Da Castel Labers una strada forestale piacevolmente ombreggiata porta, passando per l'Hotel Prinz Rudolf, alla stazione a valle della funivia. Parte ogni 15 minuti e porta te e la tua bici senza fatica sul Piffing (1930 m s.l.m.); soprattutto nella stagione calda apprezzerai le temperature fresche.
Da qui si prosegue su strade forestali attraverso tutta l'area di Merano 2000 fino al rifugio Merano (Meraner Hütte). È l'ultimo punto di ristoro prima di passare sotto lo "Spieler" e poi scendere verso sud lungo il crinale privo di bosco in direzione degli Omini di pietra. Dallo Spieler in poi il percorso diventa più tecnico: la strada forestale lascia il posto a un sentiero escursionistico che fino alla meta alterna tratti più ripidi, pietre, rocce e radici. Se già i primi 500 metri ti mettono in difficoltà, conviene tornare sotto lo Spieler, da dove una forestale di grande bellezza porta alla malga Öttenbach come meta alternativa. Se invece sei un fine tecnico, il seguito del percorso ti piacerà: attraverso il passo Auener e il Kreuzjoch si continua verso sud su terra rossa, con un vivace saliscendi (da qui il dislivello); il sentiero corre quasi sempre in cima al crinale e offre una vista libera a 360 gradi, quando i passaggi tecnici non richiedono tutta la tua concentrazione, e ce ne sono parecchi!
Dopo un'ultima salita piuttosto tosta raggiungi gli Omini di pietra per una meritata sosta e il selfie d'obbligo. Il ritorno può seguire il percorso dell'andata fino a Merano 2000 e poi la strada Avelengo–Merano. Il tour impegnativo descritto qui porta invece su ripidi sentieri nel bosco, ampi pascoli e facili strade forestali fino alla malga Leadner e poi fin sotto il Knottnkino di Verano. Se nella batteria e nelle gambe c'è ancora energia, vale la pena la breve salita fin lassù. Il ritorno prosegue su un breve tratto di asfalto verso sud, oltre il ristorante Alpenrose, finché a destra si stacca il sentiero 12B per Merano. È piuttosto ripido e sassoso e richiede una certa abilità tecnica, ma è poco frequentato e quindi bello da percorrere, anche se qui il sedere finisce spesso dietro la sella. Il sentiero termina al maso Hecherhof; da qui una strada asfaltata ti riporta a Maia Alta passando per Castel Katzenstein, i Giardini di Castel Trauttmansdorff e il Sentiero Sissi.
Sosta: in salita al rifugio Merano (Meraner Hütte), in discesa alla malga Leadner.
- Batteria min. 500 Wh
- Assistenza (E-MTB/ >Turbo)


